Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “La colpa non è solo dei cittadini che non pagano, ma anche degli organi preposti che non vigilano a dovere”
Roma - “Mi sorprende che si torni sempre a parlare degli stessi argomenti. Il Comune ha assunto una quantità adeguata di personale Atac per verificare l’osservanza delle norme, tuttavia, se un organismo di controllo denuncia questa evasione del cittadino, allora il suddetto personale cosa fa? O non svolge al meglio le proprie funzioni oppure c’è lassismo”. Lo afferma Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in riferimento ai dati del rapporto dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi, relativi alla sosta tariffata nel territorio capitolino. Infatti, secondo l’Authority, che ha effettuato accertamenti nei mesi di aprile, maggio e giugno, il 40 % degli automobilisti romani non rispetta le regole imposte dal regolamento per i parcheggi all’interno delle strisce blu. In pratica non paga. Notevole insuccesso anche per le agevolazioni introdotte da circa un anno dal Campidoglio: soltanto lo 0,2 % degli automobilisti utilizza la “sosta breve” di venti centesimi per quindici minuti, mentre un esiguo 8,9 % sceglie di pagare i 70 euro dell’abbonamento cartaceo mensile (a fronte del 34,5 % che preferisce la “sosta giornaliera” di 4 euro per otto ore).
“Non credo - prosegue l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro - che la colpa sia esclusivamente dei cittadini. Certo, si tratta sempre di evasione, un malcostume antico e molto diffuso nel nostro Paese. Tutti vorremmo che gli abitanti romani facessero sempre il loro dovere. Ma se ciò non avviene spetta alle autorità competenti provvedere con le dovute verifiche e le successive sanzioni per chi contravviene alle regole”.
Il rapporto dell’Authority si conclude con una richiesta urgente di revisione del contratto con l’Atac e con un invito esplicito allo stesso ente e alla Polizia municipale ad effettuare controlli più rigidi. Il Comune si difende comunicando di aver elevato 470 multe in due giorni e annunciando maggiore severità nella lotta agli evasori. “È inutile - chiosa Tortosa - fare proclami o clamore sui giornali, bisogna intervenire al più presto e trovare soluzioni definitive a questo annoso problema”.
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